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Associazione di Promozione Sociale Entu Shardana.

Ancient Roads of Sardinia

L’associazione opera in Sardegna e si occupa di valorizzare lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile, promuovendo iniziative ed attività orientate a migliorare l’accessibilità alle risorse turistiche, culturali, e naturalistiche.
Proponiamo escursioni guidate tra le foreste del Sud Sardegna e lavoriamo anche per realizzare eventi, organizzare incontri e pianificare ogni tipo di attività riguardanti la conoscenza dell’ambiente naturale, la cultura e la storia della Sardegna.

Il nostro è un impegno, che ha come obiettivo anche il creare ed accrescere servizi rivolti a persone con esigenze speciali, con problemi temporanei o permanenti di mobilità, di percezione, o di comunicazione ridotta. E’ nostra intenzione garantire maggiori possibilità di partecipazione all’esperienza della visita, del viaggio, dell’escursione, e dell’intrattenimento, quale esperienza umana integrale irrinunciabile per l’accrescimento culturale, psicologico e sociale dell’individuo.

Il punto di forza della nostra associazione è la grande passione per la propria Terra (la Sardegna) che muove e unisce i membri del nostro staff, i quali sono amanti della Cultura Sarda e dell’Ambiente Naturale, e che intendono promuovere e far conoscere al mondo le meraviglie di Sardegna.

Entu Shardana
Associazione di Promozione Sociale.

Ancient Roads of Sardinia

Pula (CA) – Sardegna

entushardana@gmail.com

LE NOSTRE ESCURSIONI

 

Chi erano gli Shardana?

Gli Shardana, erano una delle popolazioni, citate dalle fonti egizie del II millennio a.C., facenti parte della coalizione dei popoli del mare.

Un’iscrizione di Ramses II incisa in una stele ritrovata a Tanis recita:

“I ribelli Sherdana che nessuno ha mai saputo come combattere, arrivarono dal centro del mare navigando arditamente con le loro navi da guerra, nessuno è mai riuscito a resistergli”

L’archeologo australiano Vere Gordon Childe, rifacendosi anche alle ricerche di Antonio Taramelli, afferma:

«Nei santuari nuragici e nei ripostigli troviamo una straordinaria varietà di statuette votive e modelli in bronzo. Figure di guerrieri, crude e barbariche nella loro esecuzione ma piene di vita, sono particolarmente comuni. Il guerriero era armato con un pugnale e con arco e frecce o con una spada, coperto da un elmo con due corna e uno scudo circolare. L’abbigliamento e l’equipaggiamento non lasciano dubbi sulla sostanziale identità tra i fanti sardi e i corsari e mercenari rappresentati nei monumenti egizi come “Sherdana”. Allo stesso tempo numerose barchette votive, anch’esse in bronzo, dimostrano l’importanza del mare nella vita della Sardegna.»