Peonia di Moris (S’arrosa de monti)

Queste foto le abbiamo scattate nei primi giorni di aprile durante un’escursione in una località sulle cime di “Monti Santu” a Pula. La Peonia di Moris è una pianta che non passa inosservata tra la flora della Sardegna. In passato si sosteneva l’esistenza di altre due specie di Peonia in Sardegna: Paeonia Mascula e Paeonia coriacea o di Corsica; la prima con fiori più grandi con 10 petali e la seconda con la pagina inferiore della foglia priva di peluria. Oggi si ritiene che la P. Moris sia l’unica specie esistente in Sardegna. Il nome della Paeonia morisii fu attribuito in onore di Giacinto Moris che fu direttore dell’Orto Botanico di Cagliari dal 1822 al 1829.
Caratteristica di questa pianta è il fatto che nei petali (normalmente da 6 a 8, ma può arrivare anche a 10), nelle radici e nei semi contiene un alcaloide molto pericoloso per l’uomo, con effetti purgativi ed ematici.
Non è comune incontrare questa pianta, per via del suo particolare habitat, infatti predilige zone di alta montagna, privi di vegetazione fitta, radure e versanti nudi. Essa è presente in Corsica e in Sardegna; in particolare nei Supramontes di Oliena, Orgosolo, Urzulei, nel Gennargentu, in Ogliastra nei Tacchi, nel Gerrei, a Montiferru e in alcune altre zone. Fiorisce tra marzo e aprile e verso la fine dell’estate i frutti maturano per rilasciare i semi a fine autunno.

Come riconoscerla:

Quando è fiorita non può essere confusa con altre piante dato l’aspetto dei fiori inconfondibile.
La pianta presenta un fusto resistente di colore violaceo, foglie molto spesse e lucide con pagina inferiore con peluria folta.

Caratteristiche in breve:

Peonia Moris
in lingua sarda S’arrosa de monti
Pianta perenne erbacea
Fusto ramoso e liscio
Foglie coriacee
Fiore grande, sul rosso, sulla parte terminale del ramo
Frutto a follicolo rivestito di peluria
Grandezza da 5 centimetri a 1 metro

Origine del nome Peonia.

Probabilmente il nome delle Peonie deriva dalla figura mitologica di Peon, di cui parla anche Omero nell’Iliade, il quale era considerato medico degli Dei. Sembra che Peon attribuì l’esistenza di questa pianta al volere divino e la utilizzasse come medicinale. In passato la pianta continuava ad essere considerata dotata di poteri magici e utilizzata a scopi curativi fino alla scoperta della sua tossicità. Inoltre la si teneva in casa per allontanare gli spiriti cattivi, e messa sotto il cuscino scacciava i brutti pensieri.

Fonti bibliografiche:
Wikipedia.org
Biblioteca dell’identità dell’Unione Sarda

Per informazioni e programma 2017 visita la pagina delle nostre escursioni o contattaci