il turismo gli aspetti economici e il sorgere della necessità di tutelare l’ambiente

L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo come “le attività delle persone che viaggiano e si trovano in luoghi al di fuori del loro ambiente abituale, per non più di un anno consecutivo, per il tempo libero, per gli affari e per altri scopi”. Il turismo include beni e servizi che interagiscono per soddisfare un’esperienza turistica e si compongono, sia di risorse tangibili, che di aspetti immateriali. Ne consegue che non esiste un consenso generale su quali attività siano da includere nel settore turistico, e il dibattito sulla sua definizione è ancora in corso. Possiamo definire il turismo un fenomeno sociale che si manifesta con aspetti di tipo economico, ambientale, antropico, etc.
Il turismo, considerando l’ultimo decennio, è uno dei settori economici più grandi e in più rapida crescita del mondo. Nonostante l’attuale crisi economica globale e gli spostamenti geopolitici, nel 2016 gli arrivi turistici internazionali a livello mondiale ammontano a 1.235 milioni, registrando un nuovo record. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, il contributo del turismo al prodotto interno lordo mondiale è stato, sempre nel 2016, pari al 9,8% (inclusi gli impatti diretti, indiretti e indotti) ed è responsabile del 7% delle esportazioni mondiali. Il settore turistico a livello internazionale impegna un numero di lavoratori pari a 7 volte a quello dell’industria delle auto. Grazie alla sua forte relazione con le risorse naturali, questa crescita senza precedenti nei flussi turistici e nell’importanza economica, ha attirato un interesse crescente all’interno della comunità scientifica per la valutazione e il controllo dei suoi impatti ambientali.

La natura multipla e non definita delle attività turistiche interessano anche l’identificazione dell’oggetto per l’analisi ambientale. Ciò ha portato allo sviluppo di una vasta gamma di strumenti e metodologie differenti tra loro. Di conseguenza, un confronto tra i diversi impatti ambientali delle attività turistiche e delle strutture è difficile, a causa dell’eterogeneità degli studi e dei metodi adottati. Negli ultimi anni la LCA – Life Cycle Assessment è stata sempre più utilizzata dalla comunità scientifica e dai professionisti per misurare e valutare gli impatti ambientali delle attività turistiche, per monitorare il livello delle performance economiche e il grado di miglioramento possibile sulla base di migliori pratiche per la sostenibilità ambientale del settore turistico, come descritto nel regolamento europeo del marchio Ecolabel per questo settore.

Nasce il principio di turismo sostenibile.

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Il significato di turismo sostenibile parte da un concetto più generale di “sviluppo sostenibile” enunciato dal Rapporto Brundtland nel 1987:

”Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.

Segue la prima definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) nel 1988:
“Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”. Il Turismo sostenibile ha perciò a che fare con il nostro benessere, insieme a quello del pianeta Terra e delle generazioni future.

WWF: “un turismo capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi. Cioè suscettibile di far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello qualitativo dell’esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali del territorio interessato dal fenomeno”

WTO – World Tourim Organization: “lo sviluppo turistico sostenibile soddisfa le esigenze attuali dei turisti e delle regioni di accoglienza, tutelando nel contempo e migliorando le prospettive per il futuro. Esso deve integrare la gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo allo stesso tempo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica e i sistemi viventi. I prodotti turistici sono quelli che agiscono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali”

Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile, 1995: “Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali.”

In tutte le definizioni riscontriamo un’impronta ecologica e una sociale.
L’impronta ecologica naturalmente è relativa alla necessità di tutelare il bene primario che è l’ambiente naturale, necessario per la sopravvivenza di tutte le specie viventi del pianeta e quindi compresa l’umanità, e aggiungerei il futuro della destinazione turistica stessa in molti casi. L’impronta sociale riguarda la tutela degli interessi delle comunità nelle destinazioni turistiche, e che sono molteplici. La tutela dell’integrità culturale, storia e tradizioni. Le esigenze economiche dei lavoratori residenti impiegati nel settore turistico, la loro dignità lavorativa; comportando ciò la sostenibilità economica dei progetti imprenditoriali del settore turistico, poiché mancando questo requisito viene a mancare lo sviluppo economico della comunità e di conseguenza il benessere sociale.
Di conseguenza l’attività turistica può portare benessere e ricchezza solo se è sostenibile in tutti i sensi. Infine è da notare la risoluzione delle Nazioni Unite, “Promozione dell’eco turismo per lo sradicamento della povertà e la protezione dell’ambiente“, adottata nel 2012, che sottolinea come il turismo eco sostenibile può contribuire a risolvere alcuni dei principali problemi che affliggono il mondo di oggi, dalla povertà al cambiamento climatico, e ha un impatto positivo sulla generazione di reddito, sulla creazione di posti di lavoro e sull’istruzione.